Certificati INPS e obblighi di reperibilità.

Reperibilità:novità in vigore dal 2015 (repetita iuvant !).

 

È necessario garantire la reperibilità in specifiche fasce orarie, che sono cambiate dal 1 gennaio 2015 come segue:

statali e personale enti locali: reperibilità per l’intera settimana, festività comprese, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00;

lavoratori settore privato: reperibilità intera settimana compresi week-end e festivi, dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00.

Non vi è obbligo di reperibilità in caso di assenza dal lavoro per:

malattia in cui a rischio è la vita stessa del dipendente;

infortunio sul lavoro;

patologie per cause di servizio;

gravidanza a rischio;

ricovero ospedaliero;

eventi morbosi connessi all’invalidità attestata.

Comparto scuola

Per il personale del comparto scuola è il Dirigente Scolastico che può richiedere visite fiscali sin dal primo giorno di malattia, solo per assenze immediatamente precedenti o successive a quelle non lavorative (art. 55-septies, comma 5, del D.Lgs. n. 165/2001).

Medico fiscale

Il medico fiscale è tenuto a verificare le condizioni fisiche del soggetto e analizzare la patologia riportata all’interno del documento di malattia. Qualora ve ne sia la necessità, il medico avrà facoltà di prolungare la diagnosi di 48 ore (2 giorni). Successivamente all’accertamento della diagnosi, sarà possibile effettuare variazioni oppure sollecitare il dipendente a sottoporsi a un controllo specialistico.

Assenza ingiustificata

Le sanzioni previste per il lavoratore nel caso di assenza ingiustificata nelle fasce di reperibilità, o nel caso di impossibilità all’accesso o al controllo, sono pari alla decurtazione della retribuzione nella misura:

del 100% per i primi 10 giorni di patologia;

del 50% per le giornate successive.

Il lavoratore ha comunque 15 giorni di tempo per fornire una giustificazione valida per la sua assenza immotivata come ad esempio l’allontanamento dal domicilio per visite, accertamenti diagnostici o prestazioni (in questi casi occorre comunque fornire al datore di lavoro una comunicazione preventiva).