Sanità Campania senza requie, ora mancano i ricettari

E ora alla Sanità campana scarseggiano anche i ricettari rossi. La denuncia arriva dai medici di famiglia, che lamentano rifornimenti a singhiozzo e carenze in diverse Asl della Regione. «Per ora il fenomeno è circoscritto» commenta Giorgio Massara, presidente di Snami regionale «ma temiamo che la situazione possa peggiorare».

Sulle cause c'è divergenza di ipotesi: per le Aziende interessate è un problema di programmazione, le richieste vengono pianificate in anticipo sulla base dei consumi degli anni precedenti e così in caso di incremento delle prescrizioni i ricettari cominciano a scarseggiare. Per i medici di famiglia, invece, le cause potrebbero anche essere altre. «Io spero che le Asl abbiano ragione» è la tesi di Massara «non vorremmo che invece la verità fosse un'altra: non ci sono ricettari perché sono finiti i soldi».Si vedrà. Intanto la Fimmg ha già inviato una lettera alla Regione nella quale si chiedono indicazioni sul comportamento da tenere a fronte della penuria. «In caso di mancato riscontro immediato» scrive il sindacato «daremo indicazione ai nostri iscritti di proseguire nell'erogazione delle cure anche utilizzando i ricettari bianchi, non venendo meno così al ruolo di garante della salute dei cittadini».Ma tra i Mmg c'è malumore anche per la mancata applicazione del decreto commissariale del 27 marzo sulle prescrizioni indotte. Il provvedimento mirava a imporre a specialisti e ambulatoriali la prescrizione su moduli speciali recanti il timbro personale, che poi il medico di famiglia avrebbe dovuto ripetere su ricettario rosso. Ma finora è tutto rimasto sulla carta. Tanto per cambiare.
Ritaglio da DOCTOR NEWS del 10 maggio 2012